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Città di origine pre-romana, Cormòns ritrova tra le case e nelle sue chiese la duplice anima ad un tempo friulana ed austriaca.
Situata tra due splendide zone DOC, il Collio e l’Isonzo, è circondata da colline e vigneti, tra dolci declivi e boscosi ambienti montani.
Nell'impianto urbanistico sono evidenti i segni della lunga appartenenza all'Austria, mentre nelle opere d'arte traspare un'indiscutibile cultura friulana.
Al Duomo di S. Adalberto, ricostruito tra il 1736 ed il 1770 nel cuore della "centa" medioevale, si accede da una scenografica scalinata.
All'esecuzione parteciparono capomastri cormonesi e lo scultore fu Gerolamo Fiaschi di Carrara, che eseguì le statue poste nelle tre nicchie della facciata.
All'interno troviamo un altare maggiore in marmo, pezzo pregevole del settecento e il tabernacolo dell’altare di S. Giuseppe probabilmente recuperato dal vecchio duomo.
Numerosi i richiami pittorici, tra cui un dipinto cinquecentesco opera del cividalese G. Ridotti e recentemente restaurato.
Databile al 1479 la statua lignea, di valore, attribuita a Domenico di Tolmezzo rappresentante una Madonna in trono con Bambino.
In piazza Libertà, sorge il Santuario di Rosa Mistica (o chiesa di S. Caterina), progettato dal bresciano Carlo Corbellini e costruito tra il 1776 ed il 1778.
Nel Convento di S. Leopoldo, già dei Domenicani, si trovano stalli lignei intagliati ed intarsiati con notevole eleganza (secolo XVIII) ed una serie di dipinti databili al 1745-50, raffiguranti Santi Domenicani, dell'udinese Francesco Pavona (1698 ca. - 1777).
La secentesca Chiesa della Beata Vergine del Soccorso, sulle falde del Monte Quarin, domina la pianura con la sua struttura di tipo manieristico.
All'interno si trova un altare ligneo dell'inizio del Seicento, generalmente assegnato a maestro friulano ma probabilmente di scuola slovena.
Palazzo Taccò – Aita, palazzo cormonese delle vie cittadine, conserva un salone con decorazioni settecentesche a stucco dovute al goriziano Nicolò Pacassi (1716-1790), e due grandi tele (1747) di soggetto storico, ricche di particolari e di invenzioni, di Giovanni Michele Lichtenreit (1706-1780) nativo di Gorizia.
Monumentale la facciata di stile palladiano di Palazzo Locatelli, sede municipale, semplificata nell’esecuzione da capimastri locali.
All'interno vi si trovano affreschi con Scene di vita e di costume riferibili al pittore, critico d'arte e patriota udinese Antonio Picco (1828-1897).
La frazione di Brazzano conserva la Chiesa di S. Lorenzo datata 1763, in stile moderatamente rococò, nella quale non mancano opere d'arte.
L'altare è opera di Francesco Zuliani detto Lessano, udinese (1760) ed è particolarmente apprezzabile sia per la struttura architettonica che per i delicati rilievi della mensa e per le due statue di S. Lorenzo e di S. Giovanni Battista.
Nella chiesa anche due pregevoli tele raffiguranti i Ss. Antonio abate e Antonio da Padova e la Madonna con Bambino e Santi Domenicani, datate rispettivamente 1762 e 1768.
La felice collocazione territoriale ha permesso a Cormons un fiorente sviluppo di aziende vitivinicole e la sua produzione ha raggiunto alti livelli di qualità e notorietà.
Per ulteriori informazioni:
Cormons: http://www.comune.cormons.go.it
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